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Villa Carnera si compone di due edifici, circondati da un grande giardino: uno principale, la casa vera e propria, e uno più piccolo, destinato a palestra.

 

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Attraversato il portico e varcata la porta d’entrata si accede a un ambiente che divide le altre sale, pur consentendone un comodo collegamento grazie alle ampie porte scorrevoli in legno di pino tinto scuro, con specchiature vetrate di colore giallo.
Il pavimento accoglie un raffinato mosaico realizzato su disegno del prof. Barazzutti di Gemona (autore altresì dei bozzetti per gli affreschi della Villa). Il mosaico, composto da tessere grandi dai toni del verde, del turchese e del blu, rappresenta un arbusto in perenne crescita avvolto dall’alloro e dalla quercia, simboli della vittoria e della forza. L’albero che cresce è simbolo, non solo dell’ascesa verso l’alto del campione, ma anche del forte legame che Primo aveva con la sua Sequals.
Il soffitto è dipinto con uno sfondo di colore rosa chiaro decorato con motivi geometrici che sottolineano elementi decorativi in stile liberty. Sulla destra si trova la sala da pranzo, arredata in stile ’800, calda e accogliente con il pavimento in parquet.

Sulla sinistra, si apre il soggiorno, più moderno e luminoso, che rispecchia l’amore per il bello come segno di grandezza. Vi appaiono le imprese sportive di Primo Carnera, carte geografiche dipinte dei luoghi dove Carnera combattè nella sua carriera sportiva.
Domesticità, segretezza, diversificazione degli spazi sono i tre concetti dell’architettura anglosassone di fine ottocento che possiamo ritrovare osservando il soggiorno di Villa Carnera attraverso alcuni elementi e oggetti quali bay-window, sedute lineari imbottite e comode poltrone al centro della sala.
Alle pareti, oltre i due mari che richiamano l’epoca dell’impero, periodo in cui è stata costruita la Villa, sono dipinte delle cartine geografiche in cui un tricolore individua i luoghi delle vittorie di Carnera.

Dal soggiorno si accede al piccolo studio, dedicato alla lettura e scrittura, sempre in stile ’800, che si affaccia direttamente sul giardino posteriore.
Percorrendo l’ingresso in tutta la sua lunghezza, si incontra l’ambiente che dà accesso al piano superiore; nel punto di maggior passaggio e centro ideale della casa, un mosaico riproduce il pugno a grandezza naturale di Carnera, simbolo massimo della sua forza.

Al piano superiore si accede attraverso una scala in legno di rovere tinto chiaro, sul soffitto si possono ammirare dipinti a tema sportivo.
Qui si trovano le camere da letto: due matrimoniali, due singole e un bagno.
Le camere sono arricchite da un parquet in legno di rovere con mobili che rispecchiano lo stile art nouveau.

Gli arredi del tempo non sono più presenti in gran parte, ma si possono ancora osservare alcune scelte progettuali sicuramente insolite per l’epoca, come gli armadi a muro con l’accensione automatica della luce all’apertura della porta.

Per approfondimenti sulla storia dell’edificio si rimanda alla pubblicazione Villa Carnera di Sequals. Storia di un edificio di Marco Sartini (2006, Comune di Sequals).